Paleodieta e Morbo di Alzheimer

Seguite la Dieta Paleo?

Allora di sicuro sarete interessati alla ricerca dell’Università della California pubblicata su Science Daily, che suggerisce I possibili cambiamenti di stile di vita che possono prevenire o addirittura recedere il morbo di Alzheimer.

In primo luogo è bene precisare che è prematuro trarre conclusioni definitive, in quanto lo studio è aneddotico, quindi basato su osservazioni casuali.
Dale Bredesen, Professore di Neurologia all’UCLA e Direttore dell’Easton Center per il morbo di Alzheimer, ha deciso di utilizzare un approccio personalizzato per ogni suo paziente.
La sua prima paziente era una signora che aveva intenzione di licenziarsi da lavoro, in quanto questo richiedeva di analizzare dati e scrivere rapporti per la sua azienda. Inoltre dimenticava la via di casa e I nomi dei suoi animali domestici.
Il suo programma terapeutico consisteva in 13 semplici raccomandazioni, alcune delle quali già abbondantemente seguite nella Paleodieta.

1. Ha eliminato tutti I carboidrati semplici

La Paleodieta è priva di zuccheri e cereali raffinati, di conseguenza contiene pochissimi carboidrati semplici.

2. Ha eliminato glutine e cibo processato, aumentando verdura, frutta e pesce non allevato

Eliminare il glutine dalla dieta può essere terapeutico per il cervello, il sistema nervoso, l’intestino e sistemi immunitario ed endocrino. Il glutine infatti contiene molecole che potrebbero essere convolte nella formazione di altre molecole associate alle lesioni cerebrali che si verificano nel morbo di Alzheimer.
Non sono stati mai riscontrati rischi derivati dall’eliminazione del glutine dalla dieta, invece I benefici sulla salute sono molti.

3. Ha ridotto lo stress

Lo stress può essere ridotto grazie allo yoga, alla palestra, alle passeggiate, oppure interagendo con amici, familiari o animali domestici. Queste attività aiuterebbero molto persone di tutte le età.

4. Ha cominciato a meditare per 20 minuti due volte al giorno, per ridurre lo stress del lavoro

La meditazione ha dimostrato di produrre molteplici effetti terapeutici per la mente e per il corpo.

5. Ha preso la melatonina ogni notte

Migliorare il metabolismo della melatonina ha dimostrato effetti terapeutici sul sonno.

6. Ha aumentato le ore di sonno da 5 a 8 per notte

Oltre ad una dieta a basso contenuto di sale e alcol, anche l’esercizio fisico può migliorare il sonno

7. Ha preso vitamina B12 ogni giorno

Il normale metabolismo della melatonina necessario per il sonno adeguato è stato dimostrato di migliorare con la somministrazione di vitamina B12 (metilcobalamina o cianocobalamina).
Va sottolineato come la Paleodieta sia una dieta ad alto contenuto di vitamina B12 in quanto carne, uova, pesce e altri prodotti animali (tutte fonti eccellenti di vitamina B12) sono consumati praticamente in ogni pasto.

8. Ha preso vitamina D3 ogni giorno

La maggior parte delle persone anziane ha carenza di vitamina D3, che in realtà non è una vitamina a tutti gli effetti, ma piuttosto un ormone necessario per il nostro corpo e il funzionamento ottimale della mente. Se non riuscite ad esporvi regolarmente al sole, questo è uno dei pochi integratori che avrete bisogno di prendere nella Paleodieta.

9. Prendeva olio di pesce ogni giorno

L’olio di pesce è una fonte concentrata di due tipi di omega 3 (EPA e DHA), entrambi I quali hanno numerosi effetti sulla salute del cervello e del sistema nervoso.
Se non mangiate regolarmente pesce grasso (salmone, sgombro, aringhe, sardine ecc) è probabile che sia necessaria l’integrazione con olio di pesce.

10. Prendeva CoQ10 ogni giorno

Fonti concentrate naturali di CoQ10 sono carne, pollame e pesce, cioè punti cardine della Paleodieta.

11. Ha migliorato la sua igiene orale con uno spazzolino elettrico

Numerosi studi scientifici dimostrano che la placca, le malattie delle gengive e la scarsa igiene orale aumentano l’infiammazione sistemica e sono un fattore di rischio per il morbo di Alzheimer. Diete naturali (come la Paleodieta) ricche di fibre della frutta e della verdura fresche e povere di carboidrati semplici (zuccheri e cereali raffinati) promuovono la buona salute orale e riducono il rischio di carie.

12. Digiunava per minimo 12 ore tra cena e prima colazione e faceva passare minimo 3 ore dopo cena prima di andare a dormire

Dagli studi non pubblicati riguardanti la frequenza nel mangiare dei cacciatori-raccoglitori, sono evidenti due modelli comuni:
1) periodi giornalieri estesi con poco o nessun cibo
2) piccoli spuntini durante la giornata.
Il primo modello spesso si verificava quando c’era poco cibo a disposizione. Di conseguenza uomini, donne e bambini partivano al mattino per cacciare e raccogliere. I loro “premi” erano in genere riportati a casa e condivisi con tutti in un unico grande pasto serale.
Spesso, il cibo era mangiato non appena era raccolto. Se era sufficiente si consumava nei giorni successivi.Questo tipo di approvigionamento del cibo produce momenti di digiuno intervallati da momenti di spuntini.
Quindi il digiuno è una parte normale del modello alimentare dell’uomo cacciatore-raccoglitore.

13. Ha eseguito attività fisica per minimo 30 minuti, 4-6 giorni alla settimana

Qualsiasi esercizio è meglio di nessun esercizio. Inoltre l’attività fisica migliora praticamente tutte le funzioni fisiologiche, tra cui quella cerebrale.

I risultati per 9 pazienti su 10 suggeriscono che la perdita di memoria nel morbo di Alzheimer può essere fermata e il miglioramento è dovuto in parte a questo programma terapeutico.
In conclusione, non ci sono assolutamente rischi per la salute se decidete di seguire alcuni di questi consigli che si integrano perfettamente con le raccomandazioni della Paleodieta.
Inoltre I benefici possono essere evidenti.

Fonti:
thepaleodiet.com/alzheimers-disease-paleo-diet/
http://www.sciencedaily.com/releases/2014/09/140930143446.htm

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